La necessità, avvertita da più parti, di un innalzamento della qualità del nostro sistema sanitario trova risposte spesso parziali e insoddisfacenti; la possibilità di prefigurare interventi che si rivelino significativi per il miglioramento di tale contesto dipende dal riconoscimento del legame indissolubile tra aspetti culturali, organizzativi, operativi e strumentali, legame che richiede di agire simultaneamente sui piani del fare e del pensare, degli aspetti manifesti come di quelli impliciti. In ambito sanitario, il rapporto con l’altro e la percezione di sé rispetto al contesto sono spesso considerati elementi di accompagnamento di un fare lavorativo che si ritiene debba ruotare attorno a competenze di tipo tecnico, nonostante sia oramai acquisito che tali aspetti alimentano un fondamentale spazio di competenza – inerente alla pedagogia sociale – in grado di rispondere alle emergenze ed alle situazioni critiche di cui la quotidianità degli operatori sanitari è intessuta. La proposta del volume va, pertanto, nella direzione di pensare alla relazione come ad un oggetto intenzionale della formazione in ambito sanitario ed alle competenze relazionali come elementi strutturanti le professionalità socio-sanitarie. La formazione a cui ci si riferisce è quella in grado di far divenire le pratiche la conseguenza di un agire consapevole; una formazione controcorrente che recupera la dignità di un pensiero che riflette su quali siano le azioni che possano realizzare al meglio gli scopi che ci si prefigge e dei quali ci si assume la responsabilità; una formazione, infine, che accoglie lo spazio della crisi e dell’incertezza come attivatore di processi di cambiamento.

Le competenze relazionali in ambito sanitario. Per una formazione all'agire riflessivo.

Cunti A.;Lo Presti F.;Sabatano F.
2010

Abstract

La necessità, avvertita da più parti, di un innalzamento della qualità del nostro sistema sanitario trova risposte spesso parziali e insoddisfacenti; la possibilità di prefigurare interventi che si rivelino significativi per il miglioramento di tale contesto dipende dal riconoscimento del legame indissolubile tra aspetti culturali, organizzativi, operativi e strumentali, legame che richiede di agire simultaneamente sui piani del fare e del pensare, degli aspetti manifesti come di quelli impliciti. In ambito sanitario, il rapporto con l’altro e la percezione di sé rispetto al contesto sono spesso considerati elementi di accompagnamento di un fare lavorativo che si ritiene debba ruotare attorno a competenze di tipo tecnico, nonostante sia oramai acquisito che tali aspetti alimentano un fondamentale spazio di competenza – inerente alla pedagogia sociale – in grado di rispondere alle emergenze ed alle situazioni critiche di cui la quotidianità degli operatori sanitari è intessuta. La proposta del volume va, pertanto, nella direzione di pensare alla relazione come ad un oggetto intenzionale della formazione in ambito sanitario ed alle competenze relazionali come elementi strutturanti le professionalità socio-sanitarie. La formazione a cui ci si riferisce è quella in grado di far divenire le pratiche la conseguenza di un agire consapevole; una formazione controcorrente che recupera la dignità di un pensiero che riflette su quali siano le azioni che possano realizzare al meglio gli scopi che ci si prefigge e dei quali ci si assume la responsabilità; una formazione, infine, che accoglie lo spazio della crisi e dell’incertezza come attivatore di processi di cambiamento.
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