Negli ultimi anni il modello “sorgente-percorso-bersaglio” è diventato un approccio comune a più settori scientifici per affrontare problematiche più o meno complesse in ambito ambientale. Tale modello pur mostrando la sua validità nel discretizzare gli “attori”, gli scenari e le relative interazioni, ha portato alla luce anche gli attuali limiti connessi alle tecniche ed alle tecnologie coinvolte nelle fasi di acquisizione dei dati sul campo; in particolare, va sottolineato che questi ultimi risultano sempre indispensabili sia nella fase di “scoperta” delle nuove fenomenologie, sia in quella di validazione dei modelli numerici. Nel lavoro qui sinteticamente introdotto verranno presentate, attraverso esempi applicativi basati su indagini condotte dal nostro gruppo di ricerca, nuove tecniche e tecnologie per il campionamento nella e dalla matrice aria di parametri ambientali, cercando di evidenziarne non solo l’efficacia ma, anche le nuove relazioni funzionali introdotte a supporto della modellistica numerica. In particolare, partendo dai requisiti di missione (in particolare dallo scenario operativo, dalla sensoristica e dai sistemi di propulsione/sostentamento, guida e controllo) verranno proposte le piattaforme volanti più idonee a supporto dell’attività di campionamento, approfondendo anche quelle “unmanned”. Nel panorama delle tecnologie relative al “remote sensing” saranno presentate esperienze dirette relative allo sviluppo di sistemi UAV LTA dotati di sensori a “film spesso”, SAS, biosensori e termografia IR. I dati rilevati sino ad oggi in recenti campagne di acquisizione condotte nella regione Campania, raccolti con sistemi prototipali a tecnologia “mista”, saranno mostrati supportando considerazioni di carattere qualitativo per sviluppi futuri ed in particolare nell’ambito dell’ingegneria sanitaria ambientale. L’originalità di quanto emerso nelle indagini appena citate è connessa anche all’approccio utilizzato per la discretizzazione dello “scenario/percorso” da osservare, considerato “continuous full 3D” e non semplicemente analizzato attraverso piani rappresentativi. Inoltre, ogni campagna di prelievi è stata effettuata con la sinergia di competenze e strumenti multidisciplinari (ingegneria, microbiologia, meteorologia, ecologia, …) permettendo delle correlazioni tra fenomenologie apparentemente “sconnesse” e tracciando nuove linee guida per un approccio non convenzionale al monitoraggio ambientale.

New guidelines for Environmental Monitoring and advanced technologies for 3D field data acquisition

LEGA, MASSIMILIANO;NAPOLI, RODOLFO MARIA ALESSANDRO
2007

Abstract

Negli ultimi anni il modello “sorgente-percorso-bersaglio” è diventato un approccio comune a più settori scientifici per affrontare problematiche più o meno complesse in ambito ambientale. Tale modello pur mostrando la sua validità nel discretizzare gli “attori”, gli scenari e le relative interazioni, ha portato alla luce anche gli attuali limiti connessi alle tecniche ed alle tecnologie coinvolte nelle fasi di acquisizione dei dati sul campo; in particolare, va sottolineato che questi ultimi risultano sempre indispensabili sia nella fase di “scoperta” delle nuove fenomenologie, sia in quella di validazione dei modelli numerici. Nel lavoro qui sinteticamente introdotto verranno presentate, attraverso esempi applicativi basati su indagini condotte dal nostro gruppo di ricerca, nuove tecniche e tecnologie per il campionamento nella e dalla matrice aria di parametri ambientali, cercando di evidenziarne non solo l’efficacia ma, anche le nuove relazioni funzionali introdotte a supporto della modellistica numerica. In particolare, partendo dai requisiti di missione (in particolare dallo scenario operativo, dalla sensoristica e dai sistemi di propulsione/sostentamento, guida e controllo) verranno proposte le piattaforme volanti più idonee a supporto dell’attività di campionamento, approfondendo anche quelle “unmanned”. Nel panorama delle tecnologie relative al “remote sensing” saranno presentate esperienze dirette relative allo sviluppo di sistemi UAV LTA dotati di sensori a “film spesso”, SAS, biosensori e termografia IR. I dati rilevati sino ad oggi in recenti campagne di acquisizione condotte nella regione Campania, raccolti con sistemi prototipali a tecnologia “mista”, saranno mostrati supportando considerazioni di carattere qualitativo per sviluppi futuri ed in particolare nell’ambito dell’ingegneria sanitaria ambientale. L’originalità di quanto emerso nelle indagini appena citate è connessa anche all’approccio utilizzato per la discretizzazione dello “scenario/percorso” da osservare, considerato “continuous full 3D” e non semplicemente analizzato attraverso piani rappresentativi. Inoltre, ogni campagna di prelievi è stata effettuata con la sinergia di competenze e strumenti multidisciplinari (ingegneria, microbiologia, meteorologia, ecologia, …) permettendo delle correlazioni tra fenomenologie apparentemente “sconnesse” e tracciando nuove linee guida per un approccio non convenzionale al monitoraggio ambientale.
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