Il contributo propone un’analisi della legge n. 76/25 attraverso una ricostruzione sistematica e un’esegesi puntuale delle relative disposizioni, sostenuta anche dal confronto con il testo della proposta di legge elaborata dalla Cisl. Dopo un inquadramento generale, che mette in luce la tensione tra l’obiettivo di promuovere un modello partecipativo strutturato e i limiti derivanti dalla volontarietà dell’adesione, nonché il ruolo riconosciuto alla contrattazione collettiva, gli autori esaminano le forme di partecipazione disciplinate dalla legge, evidenziandone potenzialità, criticità normative e applicative, e delineando possibili connessioni funzionali tra i diversi istituti.
Quale partecipazione? Prime note critiche sulla l. n. 76 del 2025
edoardo ales
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2025-01-01
Abstract
Il contributo propone un’analisi della legge n. 76/25 attraverso una ricostruzione sistematica e un’esegesi puntuale delle relative disposizioni, sostenuta anche dal confronto con il testo della proposta di legge elaborata dalla Cisl. Dopo un inquadramento generale, che mette in luce la tensione tra l’obiettivo di promuovere un modello partecipativo strutturato e i limiti derivanti dalla volontarietà dell’adesione, nonché il ruolo riconosciuto alla contrattazione collettiva, gli autori esaminano le forme di partecipazione disciplinate dalla legge, evidenziandone potenzialità, criticità normative e applicative, e delineando possibili connessioni funzionali tra i diversi istituti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


