Il contributo analizza il regime fiscale delle cripto-attività alla luce della disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2023, offrendo una ricostruzione sistematica e critica delle principali questioni interpretative e applicative. Lo studio esamina le sfide che le cripto-attività pongono ai sistemi tributari contemporanei, con particolare riferimento ai rischi di evasione fiscale, alla tracciabilità delle operazioni e alla trasparenza fiscale internazionale. L’indagine approfondisce il quadro normativo sovranazionale, soffermandosi sul Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) elaborato dall’OCSE e sul Regolamento europeo Markets in Crypto-Assets (MiCA), evidenziandone struttura, finalità e criticità applicative. Particolare attenzione è dedicata agli obblighi di comunicazione e monitoraggio fiscale, nonché alle difficoltà derivanti dalla natura decentralizzata e transnazionale delle cripto-attività. Il lavoro analizza, inoltre, il trattamento tributario delle cripto-attività nell’ambito dell’IRPEF dopo la legge di bilancio 2023, esaminando i presupposti impositivi, la qualificazione dei redditi, la tassazione delle plusvalenze e le problematiche connesse alla classificazione contabile delle cripto-attività. Vengono altresì approfonditi l’imposta sul valore delle cripto-attività (IVCA) e i principali vuoti normativi ancora presenti nel sistema. Lo studio si conclude evidenziando la necessità di una disciplina fiscale più organica e coordinata a livello internazionale, capace di bilanciare esigenze di certezza del diritto, effettività del prelievo e tutela dei contribuenti nel contesto dell’economia digitale.
The taxation of crypto-assets after the 2023 budget law: a systematic and critical analysis
D. Conte
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il regime fiscale delle cripto-attività alla luce della disciplina introdotta dalla legge di bilancio 2023, offrendo una ricostruzione sistematica e critica delle principali questioni interpretative e applicative. Lo studio esamina le sfide che le cripto-attività pongono ai sistemi tributari contemporanei, con particolare riferimento ai rischi di evasione fiscale, alla tracciabilità delle operazioni e alla trasparenza fiscale internazionale. L’indagine approfondisce il quadro normativo sovranazionale, soffermandosi sul Crypto-Asset Reporting Framework (CARF) elaborato dall’OCSE e sul Regolamento europeo Markets in Crypto-Assets (MiCA), evidenziandone struttura, finalità e criticità applicative. Particolare attenzione è dedicata agli obblighi di comunicazione e monitoraggio fiscale, nonché alle difficoltà derivanti dalla natura decentralizzata e transnazionale delle cripto-attività. Il lavoro analizza, inoltre, il trattamento tributario delle cripto-attività nell’ambito dell’IRPEF dopo la legge di bilancio 2023, esaminando i presupposti impositivi, la qualificazione dei redditi, la tassazione delle plusvalenze e le problematiche connesse alla classificazione contabile delle cripto-attività. Vengono altresì approfonditi l’imposta sul valore delle cripto-attività (IVCA) e i principali vuoti normativi ancora presenti nel sistema. Lo studio si conclude evidenziando la necessità di una disciplina fiscale più organica e coordinata a livello internazionale, capace di bilanciare esigenze di certezza del diritto, effettività del prelievo e tutela dei contribuenti nel contesto dell’economia digitale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


