Il presente contributo analizza l'impatto della pervasiva integrazione dell'Intelligenza Artificiale (AI) generativa sull'ecologia cognitiva e sul costrutto del pensiero critico. Si problematizza l'ipotesi che il fenomeno del "cognitive offloading", mediato dall'utilizzo di Large Language Models (LLM), possa indurre un'erosione regressiva delle facoltà metacognitive e compromettere la coerenza logico- argomentativa, convertendo gli utenti da produttori a consumatori passivi di conoscenza. Tale preoccupazione è corroborata da recenti indagini (Kosmina et al., 2025) che correlano l'uso intensivo dell'AI a una ridotta connettività cerebrale e a un deterioramento del registro linguistico e della memoria. In risposta alle aporie delineate e al rischio di atrofizzazione dell'elaborazione profonda, viene presentato il Laboratorio DidActa, un'iniziativa di ricerca-azione didattica. Il progetto si fonda su un disegno sperimentale a metodi misti e si radica teoricamente nel costruttivismo sociale, valorizzando la Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) come spazio di potenziale crescita cognitiva. Attraverso l'impiego della gamification come catalizzatore motivazionale, DidActa si prefigge l'obiettivo di potenziare le life skills e le competenze storico-analitiche in studenti quindicenni. La sperimentazione mira a fornire evidenze empiriche sull'efficacia di metodologie didattiche attive e critiche nel mitigare gli effetti negativi di un utilizzo non regolamentato degli strumenti digitali, promuovendo contestualmente quella Saggezza Digitale essenziale per una piena cittadinanza culturale nell'era dell'AI

Crocevia cognitivi nell’era dell’intelligenza artificiale

Ferdinando Ivano Ambra;Giuseppe Russo
2025-01-01

Abstract

Il presente contributo analizza l'impatto della pervasiva integrazione dell'Intelligenza Artificiale (AI) generativa sull'ecologia cognitiva e sul costrutto del pensiero critico. Si problematizza l'ipotesi che il fenomeno del "cognitive offloading", mediato dall'utilizzo di Large Language Models (LLM), possa indurre un'erosione regressiva delle facoltà metacognitive e compromettere la coerenza logico- argomentativa, convertendo gli utenti da produttori a consumatori passivi di conoscenza. Tale preoccupazione è corroborata da recenti indagini (Kosmina et al., 2025) che correlano l'uso intensivo dell'AI a una ridotta connettività cerebrale e a un deterioramento del registro linguistico e della memoria. In risposta alle aporie delineate e al rischio di atrofizzazione dell'elaborazione profonda, viene presentato il Laboratorio DidActa, un'iniziativa di ricerca-azione didattica. Il progetto si fonda su un disegno sperimentale a metodi misti e si radica teoricamente nel costruttivismo sociale, valorizzando la Zona di Sviluppo Prossimale (ZSP) come spazio di potenziale crescita cognitiva. Attraverso l'impiego della gamification come catalizzatore motivazionale, DidActa si prefigge l'obiettivo di potenziare le life skills e le competenze storico-analitiche in studenti quindicenni. La sperimentazione mira a fornire evidenze empiriche sull'efficacia di metodologie didattiche attive e critiche nel mitigare gli effetti negativi di un utilizzo non regolamentato degli strumenti digitali, promuovendo contestualmente quella Saggezza Digitale essenziale per una piena cittadinanza culturale nell'era dell'AI
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