Nella società post-moderna le dinamiche di costruzione dell’identità assumono un andamento particolarmente problematico: il mutamento della struttura e delle dimensioni delle organizzazioni sociali, la compressione dello spazio e del tempo, la costante ristrutturazione dei modi di vivere e di interagire investono il singolo dell’arduo compito di fronteggiare il rischio di una “frammentazione” della vita sociale ed individuale; l’obbligo di adattarsi a situazioni e a ruoli che cambiano continuamente, a persone e gruppi di persone che richiedono risposte differenziate, a luoghi rapidamente diversi, a comunicazioni sempre più anonime ed impersonali produce, infatti, una sorta di dispersione di identità come perdita del senso di sé e della capacità di controllo circa il proprio futuro. I modi in cui gli individui immaginano se stessi sono il prodotto del rapporto dialettico tra le molteplici identità sociali sperimentate lungo l’arco della vita. Le relazioni sociali sono, dunque, all’origine dei processi costitutivi dell’identità e svolgono la funzione di produrre il cambiamento; pertanto, la consapevolezza circa la storia delle proprie relazioni sociali diviene uno specifico interesse formativo, consentendo agli individui di acquisire la capacità di gestire il cambiamento, in funzione della costruzione di un progetto di vita. Stabilendo i nessi tra le teorie sociali che descrivono i processi identitari e le pratiche formative, il testo intende definire lo sfondo epistemologico per un approccio di ricerca orientato al disvelamento delle dinamiche socio-costruttive che guidano il soggetto nella definizione di sé e nella progettazione del futuro, attraverso una riflessione sulle ragioni di scelta identitaria, che sostengono i percorsi di vita personali.

Il senso del sé. Percorsi autoriflessivi nella formazione

2005

Abstract

Nella società post-moderna le dinamiche di costruzione dell’identità assumono un andamento particolarmente problematico: il mutamento della struttura e delle dimensioni delle organizzazioni sociali, la compressione dello spazio e del tempo, la costante ristrutturazione dei modi di vivere e di interagire investono il singolo dell’arduo compito di fronteggiare il rischio di una “frammentazione” della vita sociale ed individuale; l’obbligo di adattarsi a situazioni e a ruoli che cambiano continuamente, a persone e gruppi di persone che richiedono risposte differenziate, a luoghi rapidamente diversi, a comunicazioni sempre più anonime ed impersonali produce, infatti, una sorta di dispersione di identità come perdita del senso di sé e della capacità di controllo circa il proprio futuro. I modi in cui gli individui immaginano se stessi sono il prodotto del rapporto dialettico tra le molteplici identità sociali sperimentate lungo l’arco della vita. Le relazioni sociali sono, dunque, all’origine dei processi costitutivi dell’identità e svolgono la funzione di produrre il cambiamento; pertanto, la consapevolezza circa la storia delle proprie relazioni sociali diviene uno specifico interesse formativo, consentendo agli individui di acquisire la capacità di gestire il cambiamento, in funzione della costruzione di un progetto di vita. Stabilendo i nessi tra le teorie sociali che descrivono i processi identitari e le pratiche formative, il testo intende definire lo sfondo epistemologico per un approccio di ricerca orientato al disvelamento delle dinamiche socio-costruttive che guidano il soggetto nella definizione di sé e nella progettazione del futuro, attraverso una riflessione sulle ragioni di scelta identitaria, che sostengono i percorsi di vita personali.
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