Il contributo analizza il ruolo della certificazione del Tax Control Framework (TCF) quale leva strategica nella gestione del rischio fiscale e nel potenziamento del regime di adempimento collaborativo. Muovendo dal quadro normativo europeo e nazionale, il lavoro ricostruisce l’evoluzione della disciplina italiana, soffermandosi sulle innovazioni introdotte dalla legge delega per la riforma fiscale e dai successivi decreti attuativi e correttivi, che hanno attribuito alla certificazione del TCF una funzione centrale nell’accesso e nella permanenza nel regime. Particolare attenzione è dedicata alla ratio sottesa al nuovo obbligo di certificazione nonché ai benefici in termini di riduzione dei tempi di ammissione al regime di adempimento collaborativo. Il contributo evidenzia, tuttavia, le criticità applicative emerse, con specifico riferimento alla disparità di trattamento tra imprese già ammesse al regime e nuovi istanti, soprattutto in presenza di mutamenti significativi nei processi aziendali e nella governance. L’analisi si concentra, inoltre, sulla metodologia di certificazione delineata dalle Linee Guida dell’Agenzia delle entrate, distinguendo tra valutazione del “design” del sistema e verifica della sua efficacia operativa, nonché sul ruolo e sulle responsabilità del professionista certificatore. Vengono esaminati i profili problematici connessi alla periodicità e all’ampiezza dei test di efficacia, alla distinzione tra attestazione e aggiornamento della certificazione e al coordinamento tra normativa regolamentare e prassi amministrativa. In conclusione, il lavoro sottolinea l’esigenza di un intervento del legislatore tributario, volto a garantire coerenza sistematica, parità di trattamento tra i contribuenti e certezza applicativa, valorizzando la certificazione del TCF non solo come requisito di accesso al regime di adempimento collaborativo, ma anche come elemento qualificante della governance aziendale e della compliance fiscale integrata, anche in chiave ESG.
La certificazione del Tax Control Framework
D. Conte
2026-01-01
Abstract
Il contributo analizza il ruolo della certificazione del Tax Control Framework (TCF) quale leva strategica nella gestione del rischio fiscale e nel potenziamento del regime di adempimento collaborativo. Muovendo dal quadro normativo europeo e nazionale, il lavoro ricostruisce l’evoluzione della disciplina italiana, soffermandosi sulle innovazioni introdotte dalla legge delega per la riforma fiscale e dai successivi decreti attuativi e correttivi, che hanno attribuito alla certificazione del TCF una funzione centrale nell’accesso e nella permanenza nel regime. Particolare attenzione è dedicata alla ratio sottesa al nuovo obbligo di certificazione nonché ai benefici in termini di riduzione dei tempi di ammissione al regime di adempimento collaborativo. Il contributo evidenzia, tuttavia, le criticità applicative emerse, con specifico riferimento alla disparità di trattamento tra imprese già ammesse al regime e nuovi istanti, soprattutto in presenza di mutamenti significativi nei processi aziendali e nella governance. L’analisi si concentra, inoltre, sulla metodologia di certificazione delineata dalle Linee Guida dell’Agenzia delle entrate, distinguendo tra valutazione del “design” del sistema e verifica della sua efficacia operativa, nonché sul ruolo e sulle responsabilità del professionista certificatore. Vengono esaminati i profili problematici connessi alla periodicità e all’ampiezza dei test di efficacia, alla distinzione tra attestazione e aggiornamento della certificazione e al coordinamento tra normativa regolamentare e prassi amministrativa. In conclusione, il lavoro sottolinea l’esigenza di un intervento del legislatore tributario, volto a garantire coerenza sistematica, parità di trattamento tra i contribuenti e certezza applicativa, valorizzando la certificazione del TCF non solo come requisito di accesso al regime di adempimento collaborativo, ma anche come elemento qualificante della governance aziendale e della compliance fiscale integrata, anche in chiave ESG.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


