L’affermarsi delle tecnologie digitali ha intensificato in modo esponenziale la formazione, la circolazione e l’aggregazione di dati e informazioni che sono oggi nella maggior parte dei casi il risultato dell’interazione tra gli utenti del web e della profilazione, che dalla stessa scaturisce, e danno la misura di quanto sia incessante la creazione e lo scambio di informazioni nella Internet society e di come, accanto ad una realtà fisica, si sia ormai formata una realtà digitale, in costante evoluzione e diversificazione. Il ruolo centrale degli utenti nelle dinamiche della Rete è ormai da tempo analizzato dagli studiosi del diritto, essendo ormai condivisa l’attenzione e l’esigenza di ricondurre tali processi nell’alveo dei principi costituzionali ed in particolare del rispetto dei diritti individuali coinvolti in questi processi. La partecipazione del singolo a questo incessante flusso, da un lato quale fornitore – spesso non pienamente consapevole – di dati e dall’altro quale destinatario di informazioni, sovente non richieste, porta infatti in rilievo l’esigenza di definire forme di tutela non soltanto della sua privacy digitale ma anche del suo diritto ad essere informato, ricavabile dall’art. 21 Cost., che nella loro combinazione costituiscono la dimensione positiva e negativa di quello che può essere definito il “diritto alla autodeterminazione informativa”.
La problematica tutela del diritto all’autodeterminazione informativa nella big data society
Papa, Anna
2020-01-01
Abstract
L’affermarsi delle tecnologie digitali ha intensificato in modo esponenziale la formazione, la circolazione e l’aggregazione di dati e informazioni che sono oggi nella maggior parte dei casi il risultato dell’interazione tra gli utenti del web e della profilazione, che dalla stessa scaturisce, e danno la misura di quanto sia incessante la creazione e lo scambio di informazioni nella Internet society e di come, accanto ad una realtà fisica, si sia ormai formata una realtà digitale, in costante evoluzione e diversificazione. Il ruolo centrale degli utenti nelle dinamiche della Rete è ormai da tempo analizzato dagli studiosi del diritto, essendo ormai condivisa l’attenzione e l’esigenza di ricondurre tali processi nell’alveo dei principi costituzionali ed in particolare del rispetto dei diritti individuali coinvolti in questi processi. La partecipazione del singolo a questo incessante flusso, da un lato quale fornitore – spesso non pienamente consapevole – di dati e dall’altro quale destinatario di informazioni, sovente non richieste, porta infatti in rilievo l’esigenza di definire forme di tutela non soltanto della sua privacy digitale ma anche del suo diritto ad essere informato, ricavabile dall’art. 21 Cost., che nella loro combinazione costituiscono la dimensione positiva e negativa di quello che può essere definito il “diritto alla autodeterminazione informativa”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.