Tra i molteplici problemi che affliggono i paesi del terzo mondo quello alimentare, insieme a quello della povertà, cui è ovviamente strettamente correlato, è sicuramente il più drammatico incombendo pesantemente sul futuro non solo di questi paesi ma dell’umanità intera. Fame e malnutrizione determinano, accanto a livelli di mortalità (specie infantile) altissimi, anche conseguenze vistose sul piano dell’organizzazione territoriale dei paesi coinvolti con spostamenti massicci di popolazione dalle aree più povere, caratterizzate da un insufficiente grado di utilizzazione delle terre che non riescono a soddisfare neanche i più elementari bisogni delle popolazioni locali, verso i maggiori aggregati urbani che continuano ad espandersi in modo caotico e incontrollato con una serie di inevitabili gravissime conseguenze anche e soprattutto sul piano sociale. Il rapporto The State of Food Insecurity in the World, pubblicato dalla Fao nel 2014, ci fornisce una fotografia aggiornata della situazione alimentare nel mondo che è sembrato opportuno indagare nei suoi aspetti principali anche e soprattutto per quanto riguarda le diverse situazioni che si registrano a scala territoriale dal momento che, nonostante indubbi progressi, continuano a persistere forti squilibri tra regione e regione. Il lavoro analizza queste problematiche cercando di offrire alcuni spunti di riflessione, in un’ottica prettamente geografica, su una questione che è di portata globale coinvolgendo direttamente o indirettamente tutta l’umanità e che, come tale, non può essere separata dalle altre sfide globali di tipo ambientale, sociale, economico, politico, culturale che ci troviamo oggi ad affrontare.

Fame, malnutrizione, mortalità: una geografia di squilibri (ir)risolvibili

GASPARINI, Maria Laura
2015-01-01

Abstract

Tra i molteplici problemi che affliggono i paesi del terzo mondo quello alimentare, insieme a quello della povertà, cui è ovviamente strettamente correlato, è sicuramente il più drammatico incombendo pesantemente sul futuro non solo di questi paesi ma dell’umanità intera. Fame e malnutrizione determinano, accanto a livelli di mortalità (specie infantile) altissimi, anche conseguenze vistose sul piano dell’organizzazione territoriale dei paesi coinvolti con spostamenti massicci di popolazione dalle aree più povere, caratterizzate da un insufficiente grado di utilizzazione delle terre che non riescono a soddisfare neanche i più elementari bisogni delle popolazioni locali, verso i maggiori aggregati urbani che continuano ad espandersi in modo caotico e incontrollato con una serie di inevitabili gravissime conseguenze anche e soprattutto sul piano sociale. Il rapporto The State of Food Insecurity in the World, pubblicato dalla Fao nel 2014, ci fornisce una fotografia aggiornata della situazione alimentare nel mondo che è sembrato opportuno indagare nei suoi aspetti principali anche e soprattutto per quanto riguarda le diverse situazioni che si registrano a scala territoriale dal momento che, nonostante indubbi progressi, continuano a persistere forti squilibri tra regione e regione. Il lavoro analizza queste problematiche cercando di offrire alcuni spunti di riflessione, in un’ottica prettamente geografica, su una questione che è di portata globale coinvolgendo direttamente o indirettamente tutta l’umanità e che, come tale, non può essere separata dalle altre sfide globali di tipo ambientale, sociale, economico, politico, culturale che ci troviamo oggi ad affrontare.
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