La studio muove dall’inquadramento generale dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione e ne analizza le conseguenze nell’ambito dei rapporti di lavoro, sia dal punto di vista del lavoratore che del datore di lavoro. Relativamente alla prima ipotesi vengono approfonditi in particolare i rapporti tra impossibilità della prestazione e licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Nel caso dell’impossibilità ricadente nella sfera datoriale si evidenzia la presenza di interventi normativi spesso emanati per risolvere problemi contingenti e pertanto privi di portata generale, col conseguente rischio di una disciplina disomogenea che non facilita gli operatori economici.

L'impossibilità sopravvenuta nel contratto di lavoro

SENA, Eufrasia
2016-01-01

Abstract

La studio muove dall’inquadramento generale dell’impossibilità sopravvenuta della prestazione e ne analizza le conseguenze nell’ambito dei rapporti di lavoro, sia dal punto di vista del lavoratore che del datore di lavoro. Relativamente alla prima ipotesi vengono approfonditi in particolare i rapporti tra impossibilità della prestazione e licenziamento per giustificato motivo oggettivo. Nel caso dell’impossibilità ricadente nella sfera datoriale si evidenzia la presenza di interventi normativi spesso emanati per risolvere problemi contingenti e pertanto privi di portata generale, col conseguente rischio di una disciplina disomogenea che non facilita gli operatori economici.
978-88-495-3055-1
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11367/30898
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