Il lavoro si sofferma sul rapporto tra pubblicità degli atti parlamentari, con particolare attenzione a quelli di sindacato ispettivo, e tutela di situazioni giuridiche soggettive di terzi citati, anche alla luce delle caratteristiche (globalità, immediatezza, a-temporalità) della diffusione delle informazioni che si realizza attraverso il web. Questa particolare forma di pubblicità amplifica, anche grazie alla presenza dei motori di ricerca, la circolazione delle informazioni, agevolando la conoscenza dei lavori parlamentari, ma inserisce un nuovo elemento critico nel già delicato rapporto tra manifestazione del pensiero parlamentare, sua insindacabilità e tutela dei terzi, dal momento che la pubblicazione degli stessi sul sito web delle Camere ne consente una diffusione mai sperimentata prima, anche sotto il profilo della permanenza del dato nello spazio pubblico nel tempo. Su questo aspetto si registrano ora sentenze di giudici di merito e una Delibera dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati volte a individuare una nuovo possibile bilanciamento tra pubblicità e tutela, seppure limitatamente al diritto all'oblio, facendo ritenere possibile che vi possa essere una rilettura più complessiva del rapporto tra atti di sindacato ispettivo e tutela di diritti individuali costituzionalmente garantiti.

Pubblicità degli atti parlamentari e diritto all’oblio di terzi: la difficile ricerca di un loro equilibrato bilanciamento nella società dell’informazione e della comunicazione

PAPA, Anna
2014

Abstract

Il lavoro si sofferma sul rapporto tra pubblicità degli atti parlamentari, con particolare attenzione a quelli di sindacato ispettivo, e tutela di situazioni giuridiche soggettive di terzi citati, anche alla luce delle caratteristiche (globalità, immediatezza, a-temporalità) della diffusione delle informazioni che si realizza attraverso il web. Questa particolare forma di pubblicità amplifica, anche grazie alla presenza dei motori di ricerca, la circolazione delle informazioni, agevolando la conoscenza dei lavori parlamentari, ma inserisce un nuovo elemento critico nel già delicato rapporto tra manifestazione del pensiero parlamentare, sua insindacabilità e tutela dei terzi, dal momento che la pubblicazione degli stessi sul sito web delle Camere ne consente una diffusione mai sperimentata prima, anche sotto il profilo della permanenza del dato nello spazio pubblico nel tempo. Su questo aspetto si registrano ora sentenze di giudici di merito e una Delibera dell'Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati volte a individuare una nuovo possibile bilanciamento tra pubblicità e tutela, seppure limitatamente al diritto all'oblio, facendo ritenere possibile che vi possa essere una rilettura più complessiva del rapporto tra atti di sindacato ispettivo e tutela di diritti individuali costituzionalmente garantiti.
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