Questo studio indaga la figura del gentiluomo vittoriano nella sua complessa fenomenologia letteraria, ripercorrendone origini, implicazioni retoriche e snodi tematici. Nell’evidenziare le dinamiche di transizione dalla cavalleria all’ideale sociale del gentleman viene individuata una linea di pensiero che, passando per Burke e Carlyle, conduce a Mill, Ruskin e al cardinale Newman, fino a trovare un momento culminante nell’opera di Samuel Smiles. Il libro si propone di definire le modalità con cui si attualizza e “testualizza” il paradigma del gentiluomo in una società in cui il capitalismo, l’industria e l’alta finanza hanno imposto il valore del denaro sugli ideali del passato. La rivisitazione del tropo del cavaliere in chiave borghese costituisce parte integrante del processo di riassestamento epistemologico di una cultura travolta dal cambiamento, a conferma della centralità del ruolo incarnato dal gentiluomo sul palcoscenico del vittorianesimo. Attraverso l’analisi di una selezione significativa di testi del canone letterario, è stato possibile derivare le coordinate etico-comportamentali che, epistemicamente, informano l’universo vittoriano nel vario dispiegarsi dei suoi valori e disvalori.

Sulle orme del gentiluomo: percorsi narrativi ed episteme vittoriana

ANTINUCCI, Raffaella
2009

Abstract

Questo studio indaga la figura del gentiluomo vittoriano nella sua complessa fenomenologia letteraria, ripercorrendone origini, implicazioni retoriche e snodi tematici. Nell’evidenziare le dinamiche di transizione dalla cavalleria all’ideale sociale del gentleman viene individuata una linea di pensiero che, passando per Burke e Carlyle, conduce a Mill, Ruskin e al cardinale Newman, fino a trovare un momento culminante nell’opera di Samuel Smiles. Il libro si propone di definire le modalità con cui si attualizza e “testualizza” il paradigma del gentiluomo in una società in cui il capitalismo, l’industria e l’alta finanza hanno imposto il valore del denaro sugli ideali del passato. La rivisitazione del tropo del cavaliere in chiave borghese costituisce parte integrante del processo di riassestamento epistemologico di una cultura travolta dal cambiamento, a conferma della centralità del ruolo incarnato dal gentiluomo sul palcoscenico del vittorianesimo. Attraverso l’analisi di una selezione significativa di testi del canone letterario, è stato possibile derivare le coordinate etico-comportamentali che, epistemicamente, informano l’universo vittoriano nel vario dispiegarsi dei suoi valori e disvalori.
978-88-548-2769-1
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