Il saggio si propone di rintracciare i riferimenti intertestuali, nel macrotesto di E.M. Foster, all'opera di Dante. Meno esplicita rispetto a quella di altri modelli, la presenza del Sommo Poeta si offre quale discreto basso continuo all'universo finzionale di Forster. Rispetto ad altri narratori vittoriani, che prediligono immagini ed episodi della prima cantica, Forster sembra conoscere a fondo e riutilizzare in modi diversi e dialogare piuttosto con il "Paradiso", da "Where Angels Fear to Tread" a "A Room with a View".

Un nocchiero celeste: Dante nella narrativa di E. M. Forster

ANTINUCCI, Raffaella
2011-01-01

Abstract

Il saggio si propone di rintracciare i riferimenti intertestuali, nel macrotesto di E.M. Foster, all'opera di Dante. Meno esplicita rispetto a quella di altri modelli, la presenza del Sommo Poeta si offre quale discreto basso continuo all'universo finzionale di Forster. Rispetto ad altri narratori vittoriani, che prediligono immagini ed episodi della prima cantica, Forster sembra conoscere a fondo e riutilizzare in modi diversi e dialogare piuttosto con il "Paradiso", da "Where Angels Fear to Tread" a "A Room with a View".
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11367/24587
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact