Il lavoro si sofferma in maniera approfondita sulla vita e le opere di Emanuele Pisani, uno studioso importante del periodo più fecondo nel percorso di sviluppo della ragioneria moderna, ovvero il secondo Ottocento ed il primo Novecento. La sua figura è stata però messa in ombra dal fatto che, nello stesso periodo, due grandi personaggi quali Giuseppe Cerboni e Fabio Besta (e le relative scuole), monopolizzavano il palcoscenico scientifico italiano. Per questo motivo il Pisani ha ricevuto minore attenzione e spazio di quanto meritasse da parte degli storici della ragioneria. Tale contributo, frutto di un lungo ed approfondito lavoro di ricerca d’archivio e bibliografica ci ha consentito, fra l’altro, di tracciare un profilo a tutto tondo, in buona parte inedito, di Emanuele Pisani come uomo e come studioso, nonché di inquadrarlo con precisione nel suo tempo e quindi nel suo contesto di riferimento. Dopo aver ricostruito l’ampia produzione bibliografica del Pisani, oltre alle pubblicazioni relative alla statmografia – la sua invenzione contabile “prediletta” – per la prima volta sono stati esaminati i suoi principali scritti “minori”. È stata infine effettuata un’attenta ricognizione della fortuna della statmografia, riportando in maniera ragionata i commenti che gli studiosi, suoi contemporanei e non, hanno espresso su di essa.

Emanuele Pisani nella storia della ragioneria

CORONELLA, STEFANO;
2011

Abstract

Il lavoro si sofferma in maniera approfondita sulla vita e le opere di Emanuele Pisani, uno studioso importante del periodo più fecondo nel percorso di sviluppo della ragioneria moderna, ovvero il secondo Ottocento ed il primo Novecento. La sua figura è stata però messa in ombra dal fatto che, nello stesso periodo, due grandi personaggi quali Giuseppe Cerboni e Fabio Besta (e le relative scuole), monopolizzavano il palcoscenico scientifico italiano. Per questo motivo il Pisani ha ricevuto minore attenzione e spazio di quanto meritasse da parte degli storici della ragioneria. Tale contributo, frutto di un lungo ed approfondito lavoro di ricerca d’archivio e bibliografica ci ha consentito, fra l’altro, di tracciare un profilo a tutto tondo, in buona parte inedito, di Emanuele Pisani come uomo e come studioso, nonché di inquadrarlo con precisione nel suo tempo e quindi nel suo contesto di riferimento. Dopo aver ricostruito l’ampia produzione bibliografica del Pisani, oltre alle pubblicazioni relative alla statmografia – la sua invenzione contabile “prediletta” – per la prima volta sono stati esaminati i suoi principali scritti “minori”. È stata infine effettuata un’attenta ricognizione della fortuna della statmografia, riportando in maniera ragionata i commenti che gli studiosi, suoi contemporanei e non, hanno espresso su di essa.
978-88-96004-94-4
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