L’accelerazione impressa dal PNRR ai processi di digitalizzazione amministrativa ha consolidato le premesse per una transizione verso forme di governance in cui l’uso di tecnologie avanzate, inclusa l’intelligenza arti!ciale, richiede nuovi standard di responsabilità e trasparenza. In questa prospettiva, lo studio indaga il grado di readiness istituzionale di 46 comuni mediograndi di Toscana, Lombardia e Campania, assumendo il paradigma dialogico di Ricci (2025) come cornice teorica per comprendere l’accountability come relazione tra cittadini informati e amministrazioni capaci di rendere conto. L’impostazione comparativo-con!gurativa consente di valutare la trasparenza digitale attraverso l’accessibilità e la completezza dei siti comunali, misurate con MAUVE++ secondo WCAG e D.Lgs. 33/2013, mentre partecipazione elettorale e livello d’istruzione fungono da proxy del capitale civico e cognitivo. Variabili istituzionali quali la presenza del Responsabile per la Transizione Digitale e l’intensità degli investimenti PNRR completano il quadro. L’analisi delle con!gurazioni e la clusterizzazione tipologica delineano quattro modelli di digital accountability – sinergico, tecnico-cognitivo, compensativo e debole – che mostrano come la maturità digitale non segua automaticamente la distribuzione del capitale civico o cognitivo, ma derivi da speci!ci equilibri organizzativi e territoriali. In questo senso, la coerenza tra infrastrutture digitali, capacità amministrativa e capitale sociale emerge come condizione essenziale per un’implementazione etica e partecipativa di una governance del futuro, estendendo il paradigma dialogico verso una nuova accountability fondata su trasparenza ed equità.

Digitalizzazione e trasparenza per i cittadini: dal divario digitale all’accountability algoritmica.

ADRIANA, BRUNO
Investigation
;
GABRIELLA, D'AMORE;ALESSANDRA, DI FRAIA;LORIS, LANDRIANI
2026-01-01

Abstract

L’accelerazione impressa dal PNRR ai processi di digitalizzazione amministrativa ha consolidato le premesse per una transizione verso forme di governance in cui l’uso di tecnologie avanzate, inclusa l’intelligenza arti!ciale, richiede nuovi standard di responsabilità e trasparenza. In questa prospettiva, lo studio indaga il grado di readiness istituzionale di 46 comuni mediograndi di Toscana, Lombardia e Campania, assumendo il paradigma dialogico di Ricci (2025) come cornice teorica per comprendere l’accountability come relazione tra cittadini informati e amministrazioni capaci di rendere conto. L’impostazione comparativo-con!gurativa consente di valutare la trasparenza digitale attraverso l’accessibilità e la completezza dei siti comunali, misurate con MAUVE++ secondo WCAG e D.Lgs. 33/2013, mentre partecipazione elettorale e livello d’istruzione fungono da proxy del capitale civico e cognitivo. Variabili istituzionali quali la presenza del Responsabile per la Transizione Digitale e l’intensità degli investimenti PNRR completano il quadro. L’analisi delle con!gurazioni e la clusterizzazione tipologica delineano quattro modelli di digital accountability – sinergico, tecnico-cognitivo, compensativo e debole – che mostrano come la maturità digitale non segua automaticamente la distribuzione del capitale civico o cognitivo, ma derivi da speci!ci equilibri organizzativi e territoriali. In questo senso, la coerenza tra infrastrutture digitali, capacità amministrativa e capitale sociale emerge come condizione essenziale per un’implementazione etica e partecipativa di una governance del futuro, estendendo il paradigma dialogico verso una nuova accountability fondata su trasparenza ed equità.
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