Nell'ambito dell'UBE, i DGS nazionali svolgono ormai un ruolo importante nel far fronte a fenomeni di crisi bancarie, in conseguenza dell'evoluzione della normativa e del mancato completamento del terzo pilastro rappresentato dall'EDIS. In tale contesto, il FITD ha assunto funzioni che vanno ben oltre la tradizionale finalità di rimborso dei depositanti per assumere invece compiti che impattano sul sistema creditizio nella sua interezza. Il presente lavoro affronta nella sostanza due profili critici rilevanti. Il primo concerne la natura e le funzioni del FITD all'interno dell'ordinamento nazionale, con particolare riferimento al rapporto tra mutualismo privato e tutela degli interessi collettivi. A tal fine, vengono analizzati l'evoluzione normativa, le modalità di intervento del FITD e il ruolo da esso assunto dalla DGSD, dalla BRRD e dalla recente riforma della CMDI. Il secondo riguarda il rapporto tra il il FITD e le autorità competenti coinvolte nella vigilanza e nella gestione delle crisi degli enti creditizi. In particolare, l'indagine si concentra sull'individuazione del livello di autonomia del Fondo rispetto alla Banca d'Italia e sull'incidenza delle pronunce della giurisprudenza europea in materia di aiuti di Stato. L'analisi viene altresì sviluppata attraverso una comparazione con altri sistemi internazionali di garanzia dei depositi, al fine di verificare possibili linee evolutive dell'esperienza europea. Il presente studio si propone, dunque, di analizzare la normativa, la giurisprudenza e la prassi applicativa rilevanti in materia al fine di individuare gli elementi utili a ricostruire il ruolo dei DGS nell'UBE e, in particolare, a valutare se il modello rappresentato dal FITD possa essere considerato virtuoso in Europa. L'indagine ha, inoltre, l'obiettivo di verificare i limiti dell'attuale normativa sulle crisi bancarie e di fornire possibili soluzioni interpretative al fine di rafforzare il coordinamento tra tutela dei depositanti e obiettivi di stabilità del sistema finanziario.
I sistemi di garanzia dei depositi nell'Unione bancaria europea. Il ruolo del F.I.T.D. come modello virtuoso di mutualità per la stabilità finanziaria
Diego Rossano
2026-01-01
Abstract
Nell'ambito dell'UBE, i DGS nazionali svolgono ormai un ruolo importante nel far fronte a fenomeni di crisi bancarie, in conseguenza dell'evoluzione della normativa e del mancato completamento del terzo pilastro rappresentato dall'EDIS. In tale contesto, il FITD ha assunto funzioni che vanno ben oltre la tradizionale finalità di rimborso dei depositanti per assumere invece compiti che impattano sul sistema creditizio nella sua interezza. Il presente lavoro affronta nella sostanza due profili critici rilevanti. Il primo concerne la natura e le funzioni del FITD all'interno dell'ordinamento nazionale, con particolare riferimento al rapporto tra mutualismo privato e tutela degli interessi collettivi. A tal fine, vengono analizzati l'evoluzione normativa, le modalità di intervento del FITD e il ruolo da esso assunto dalla DGSD, dalla BRRD e dalla recente riforma della CMDI. Il secondo riguarda il rapporto tra il il FITD e le autorità competenti coinvolte nella vigilanza e nella gestione delle crisi degli enti creditizi. In particolare, l'indagine si concentra sull'individuazione del livello di autonomia del Fondo rispetto alla Banca d'Italia e sull'incidenza delle pronunce della giurisprudenza europea in materia di aiuti di Stato. L'analisi viene altresì sviluppata attraverso una comparazione con altri sistemi internazionali di garanzia dei depositi, al fine di verificare possibili linee evolutive dell'esperienza europea. Il presente studio si propone, dunque, di analizzare la normativa, la giurisprudenza e la prassi applicativa rilevanti in materia al fine di individuare gli elementi utili a ricostruire il ruolo dei DGS nell'UBE e, in particolare, a valutare se il modello rappresentato dal FITD possa essere considerato virtuoso in Europa. L'indagine ha, inoltre, l'obiettivo di verificare i limiti dell'attuale normativa sulle crisi bancarie e di fornire possibili soluzioni interpretative al fine di rafforzare il coordinamento tra tutela dei depositanti e obiettivi di stabilità del sistema finanziario.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


