Previdenza, risparmio e ricchezza previdenziale, di Mario Padula e Monica Paiella Abstract Il capitolo analizza il ruolo centrale del sistema previdenziale nel determinare le scelte di risparmio delle famiglie e l’assetto complessivo del sistema finanziario italiano. A partire dalle riforme avviate con Amato nel 1992 e proseguite con Dini, Prodi, Maroni e gli interventi successivi, il sistema pensionistico italiano è stato progressivamente modificato per rispondere alla transizione demografica, all’aumento della speranza di vita e all’esigenza di sostenibilità finanziaria. Nel capitolo si ricostruisce questa sequenza di riforme, sottolineandone gli effetti redistributivi tra generazioni e la conseguente complessità politica e sociale. Le modifiche hanno innalzato l’età effettiva e attesa di pensionamento, ridotto la ricchezza pensionistica stimata e abbassato i tassi di sostituzione attesi, rendendo più rilevante la capacità dei lavoratori di comprendere le nuove regole e adattare le proprie decisioni di lavoro, risparmio e investimento. Particolare attenzione è dedicata alla previdenza complementare, ancora poco diffusa rispetto al suo potenziale, ma cruciale in un sistema pubblico meno generoso e basato sul metodo contributivo. Il testo evidenzia infine come il rafforzamento della previdenza complementare possa contribuire non solo alla sicurezza economica delle famiglie, ma anche allo sviluppo del sistema finanziario, all’innovazione e alla sostenibilità del welfare.
Previdenza, risparmio e ricchezza previdenziale (with M. Padula) In: L. Guiso (ed.), Famiglie e risparmio. Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani
Paiella, Monica Pia Cecilia
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2026-01-01
Abstract
Previdenza, risparmio e ricchezza previdenziale, di Mario Padula e Monica Paiella Abstract Il capitolo analizza il ruolo centrale del sistema previdenziale nel determinare le scelte di risparmio delle famiglie e l’assetto complessivo del sistema finanziario italiano. A partire dalle riforme avviate con Amato nel 1992 e proseguite con Dini, Prodi, Maroni e gli interventi successivi, il sistema pensionistico italiano è stato progressivamente modificato per rispondere alla transizione demografica, all’aumento della speranza di vita e all’esigenza di sostenibilità finanziaria. Nel capitolo si ricostruisce questa sequenza di riforme, sottolineandone gli effetti redistributivi tra generazioni e la conseguente complessità politica e sociale. Le modifiche hanno innalzato l’età effettiva e attesa di pensionamento, ridotto la ricchezza pensionistica stimata e abbassato i tassi di sostituzione attesi, rendendo più rilevante la capacità dei lavoratori di comprendere le nuove regole e adattare le proprie decisioni di lavoro, risparmio e investimento. Particolare attenzione è dedicata alla previdenza complementare, ancora poco diffusa rispetto al suo potenziale, ma cruciale in un sistema pubblico meno generoso e basato sul metodo contributivo. Il testo evidenzia infine come il rafforzamento della previdenza complementare possa contribuire non solo alla sicurezza economica delle famiglie, ma anche allo sviluppo del sistema finanziario, all’innovazione e alla sostenibilità del welfare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


