La letteratura economica prevalente insiste sulla riduzione del costo del lavoro come strumento di crescita e competitività. Questo lavoro ribalta questa concezione analizzando il caso italiano dagli anni ’60 ai nostri giorni. Sostiene infatti – supportato da un’analisi empirica che tiene conto delle dinamiche del sistema economico nel lungo periodo – che, al contrario, la continua riduzione del costo del lavoro ha fornito alle imprese un ampio bacino di lavoratori sottopagati, ha disincentivato investimenti e riorganizzazioni produttive e favorito la diffusione di attività a basso valore aggiunto, contribuendo al declino di crescita e produttività del Paese.
Ridurre il costo del lavoro per rilanciare l’economia: una ricetta sbagliata
Canale R. R.
Writing – Review & Editing
;Angelone P.Writing – Review & Editing
2026-01-01
Abstract
La letteratura economica prevalente insiste sulla riduzione del costo del lavoro come strumento di crescita e competitività. Questo lavoro ribalta questa concezione analizzando il caso italiano dagli anni ’60 ai nostri giorni. Sostiene infatti – supportato da un’analisi empirica che tiene conto delle dinamiche del sistema economico nel lungo periodo – che, al contrario, la continua riduzione del costo del lavoro ha fornito alle imprese un ampio bacino di lavoratori sottopagati, ha disincentivato investimenti e riorganizzazioni produttive e favorito la diffusione di attività a basso valore aggiunto, contribuendo al declino di crescita e produttività del Paese.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


