La ricerca analizza il rapporto tra sovranità fiscale e globalizzazione, con particolare riferimento alle trasformazioni della potestà impositiva degli Stati nell’attuale contesto economico internazionale. La crescente interdipendenza dei mercati, la digitalizzazione dell’economia e la mobilità dei capitali hanno progressivamente ridimensionato l’autonomia decisionale degli ordinamenti nazionali. In tale scenario, il lavoro esamina il ruolo degli strumenti di coordinamento internazionale, soffermandosi in particolare sul progetto Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) dell’OCSE. L’attenzione è rivolta soprattutto al Pillar Two e all’introduzione della Global Minimum Tax, quale meccanismo volto a contrastare la concorrenza fiscale dannosa attraverso la previsione di un livello minimo di imposizione effettiva. L’analisi si estende all’ambito dell’Unione europea, con specifico riferimento alla Direttiva (UE) 2022/2523, che rappresenta il primo intervento vincolante in materia di imposizione minima e segna un passaggio significativo nel processo di integrazione fiscale europea
DAL PROFIT SHIFTING ALLA GLOBAL MINIMUM TAX: STRUMENTI DI CONTRASTO ALL’EROSIONE DELLE BASI IMPONIBILI E NUOVI EQUILIBRI DELLA SOVRANITÀ FISCALE / Verde, Rita. - (2026 May 22).
DAL PROFIT SHIFTING ALLA GLOBAL MINIMUM TAX: STRUMENTI DI CONTRASTO ALL’EROSIONE DELLE BASI IMPONIBILI E NUOVI EQUILIBRI DELLA SOVRANITÀ FISCALE
Verde Rita
2026-05-22
Abstract
La ricerca analizza il rapporto tra sovranità fiscale e globalizzazione, con particolare riferimento alle trasformazioni della potestà impositiva degli Stati nell’attuale contesto economico internazionale. La crescente interdipendenza dei mercati, la digitalizzazione dell’economia e la mobilità dei capitali hanno progressivamente ridimensionato l’autonomia decisionale degli ordinamenti nazionali. In tale scenario, il lavoro esamina il ruolo degli strumenti di coordinamento internazionale, soffermandosi in particolare sul progetto Base Erosion and Profit Shifting (BEPS) dell’OCSE. L’attenzione è rivolta soprattutto al Pillar Two e all’introduzione della Global Minimum Tax, quale meccanismo volto a contrastare la concorrenza fiscale dannosa attraverso la previsione di un livello minimo di imposizione effettiva. L’analisi si estende all’ambito dell’Unione europea, con specifico riferimento alla Direttiva (UE) 2022/2523, che rappresenta il primo intervento vincolante in materia di imposizione minima e segna un passaggio significativo nel processo di integrazione fiscale europeaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


