La tesi, intitolata “Le società benefit: oltre la massimizzazione del profitto”, analizza l’evoluzione del ruolo dell’impresa alla luce della crescente integrazione tra dimensione economica, responsabilità sociale e tutela ambientale. Muovendo dall’esame del concetti di sostenibilità, l’elaborato ricostruisce il progressivo consolidarsi di un modello imprenditoriale orientato alla creazione di valore durevole e condiviso. Particolare attenzione è dedicata all’analisi del modello italiano della Società Benefit, introdotto con la legge 28 dicembre 2015, n. 208, quale prima formalizzazione in Europa di una forma societaria che integra stabilmente scopo lucrativo e finalità di beneficio comune. Vengono esaminati in chiave sistematica i principali profili dell’istituto, con riferimento alla struttura dell’oggetto sociale, ai doveri degli amministratori, agli obblighi di rendicontazione dell’impatto e al ruolo degli standard esterni. In tale ambito, viene altresì affrontato il tema della natura delle certificazioni, distinguendo tra qualificazioni normative e attestazioni private di sostenibilità. L’elaborato include inoltre l’analisi di un caso applicativo, quello della I.B.G. S.p.A., al fine di verificare in concreto le modalità di attuazione del modello benefit e le sue ricadute operative. In conclusione, la ricerca si apre a una prospettiva comparata con l’esperienza spagnola, evidenziando le principali linee di convergenza e differenziazione nel contesto europeo. La tesi sostiene che la Società Benefit rappresenti un’evoluzione significativa del diritto societario, capace di integrare stabilmente dimensione economica e interesse generale nella struttura dell’impresa.
Le società benefit: oltre la massimizzazione del profitto / Russo, Luisa. - (2026).
Le società benefit: oltre la massimizzazione del profitto
RUSSO, Luisa
2026-01-01
Abstract
La tesi, intitolata “Le società benefit: oltre la massimizzazione del profitto”, analizza l’evoluzione del ruolo dell’impresa alla luce della crescente integrazione tra dimensione economica, responsabilità sociale e tutela ambientale. Muovendo dall’esame del concetti di sostenibilità, l’elaborato ricostruisce il progressivo consolidarsi di un modello imprenditoriale orientato alla creazione di valore durevole e condiviso. Particolare attenzione è dedicata all’analisi del modello italiano della Società Benefit, introdotto con la legge 28 dicembre 2015, n. 208, quale prima formalizzazione in Europa di una forma societaria che integra stabilmente scopo lucrativo e finalità di beneficio comune. Vengono esaminati in chiave sistematica i principali profili dell’istituto, con riferimento alla struttura dell’oggetto sociale, ai doveri degli amministratori, agli obblighi di rendicontazione dell’impatto e al ruolo degli standard esterni. In tale ambito, viene altresì affrontato il tema della natura delle certificazioni, distinguendo tra qualificazioni normative e attestazioni private di sostenibilità. L’elaborato include inoltre l’analisi di un caso applicativo, quello della I.B.G. S.p.A., al fine di verificare in concreto le modalità di attuazione del modello benefit e le sue ricadute operative. In conclusione, la ricerca si apre a una prospettiva comparata con l’esperienza spagnola, evidenziando le principali linee di convergenza e differenziazione nel contesto europeo. La tesi sostiene che la Società Benefit rappresenti un’evoluzione significativa del diritto societario, capace di integrare stabilmente dimensione economica e interesse generale nella struttura dell’impresa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


