L’esperienza sportiva, nell’arco della vita e soprattutto durante l’adolescenza, può favorire la crescita personale se sostenuta da adulti consapevoli e ambienti educativi sicuri. Tuttavia, dinamiche culturali e organizzative possono esporre i minori a pressioni, fino a generare forme di maltrattamento o abuso nei contesti sportivi sia amatoriali sia agonistici. Alcune forme, come trascuratezza e abuso psicologico, sono particolarmente difficili da rilevare, poiché spesso sono ne-gate o minimizzate dagli stessi atleti. È necessario garantire ambienti orientati al benessere e alla tutela dei diritti dei minori, aumentando la consapevolezza sui rischi. La presenza adulta, intesa come guida non direttiva, è cruciale per promuovere esperienze sportive inclusive e in grado di sostenere percorsi generativi di crescite sane.
1. Maltrattamento e abuso del minore nello sport: contesti socio-educativi ed evidenze empiriche, in BioLaw Journal, Rivista di BioDiritto, Università di Trento, 4/25, DOI 10.15168/2284-4503-20254, ISSN 2284-4503
Cunti Antonia
2025-01-01
Abstract
L’esperienza sportiva, nell’arco della vita e soprattutto durante l’adolescenza, può favorire la crescita personale se sostenuta da adulti consapevoli e ambienti educativi sicuri. Tuttavia, dinamiche culturali e organizzative possono esporre i minori a pressioni, fino a generare forme di maltrattamento o abuso nei contesti sportivi sia amatoriali sia agonistici. Alcune forme, come trascuratezza e abuso psicologico, sono particolarmente difficili da rilevare, poiché spesso sono ne-gate o minimizzate dagli stessi atleti. È necessario garantire ambienti orientati al benessere e alla tutela dei diritti dei minori, aumentando la consapevolezza sui rischi. La presenza adulta, intesa come guida non direttiva, è cruciale per promuovere esperienze sportive inclusive e in grado di sostenere percorsi generativi di crescite sane.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


