Il presente contributo indaga il legame profondo tra l’approccio dell’Embodied Cognition e le dinamiche di apprendimento, con un focus specifico sulla didattica inclusiva per la disabilità e sulle opportunità offerte dall'Intelligenza Artificiale. Partendo dal presupposto che la conoscenza non sia un mero accumulo di dati astratti, l'analisi dimostra come il sapere nasca dal dialogo costante tra fisicità, processi mentali e spazio circostante. In questo contesto, l’intelligenza artificiale non si configura come un rimpiazzo dei processi mentali umani, bensì come un’impalcatura tecnologica capace di facilitare l’accesso ai contenuti e di renderli più stimolanti. Le evidenze raccolte indicano che un approccio pedagogico attento alla dimensione corporea, supportato da strumenti digitali evoluti, può contribuire in modo significativo alla riduzione delle barriere educative. L’articolo si conclude sottolineando la necessità di un design educativo che sappia integrare l’innovazione tecnologica senza perdere di vista i principi etici e il ruolo centrale della relazione umana.

EMBODIED COGNITION E INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELL’EDUCAZIONE INCLUSIVA: UN QUADRO TEORICO A SUPPORTO DELLA DISABILITÀ

Claudia Maulini;
2026-01-01

Abstract

Il presente contributo indaga il legame profondo tra l’approccio dell’Embodied Cognition e le dinamiche di apprendimento, con un focus specifico sulla didattica inclusiva per la disabilità e sulle opportunità offerte dall'Intelligenza Artificiale. Partendo dal presupposto che la conoscenza non sia un mero accumulo di dati astratti, l'analisi dimostra come il sapere nasca dal dialogo costante tra fisicità, processi mentali e spazio circostante. In questo contesto, l’intelligenza artificiale non si configura come un rimpiazzo dei processi mentali umani, bensì come un’impalcatura tecnologica capace di facilitare l’accesso ai contenuti e di renderli più stimolanti. Le evidenze raccolte indicano che un approccio pedagogico attento alla dimensione corporea, supportato da strumenti digitali evoluti, può contribuire in modo significativo alla riduzione delle barriere educative. L’articolo si conclude sottolineando la necessità di un design educativo che sappia integrare l’innovazione tecnologica senza perdere di vista i principi etici e il ruolo centrale della relazione umana.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11367/156322
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