L’educazione patetica rappresenta un’iperbole: una scelta retorica per accostare il termine “educazione” che ha un significato fortemente connotativo, all’aggettivazione “patetica” che ne ha invece uno fortemente denotativo al negativo. L'educazione, nel suo significato etimologico più autentico, dovrebbe essere fortemente patetica, ovvero suscitare pathos, alimentando passioni, interessi, aiutando a coltivare sentimenti e valori; dall’altro, nella sua accezione più comune, l’educazione spesso si rende patetica quando risulta poco adatta a gestire la complessità del tempo presente, manifestandosi inidonea, imbarazzante e grottesca. Questo libro propone spunti di riflessione e suggerimenti per genitori e educatori allo scopo di trovare il giusto mezzo tra approcci educativi che, spesso, irrazionalmente oscillano tra attenzione ansiosa e delega eccessiva, tra infantilizzazione protratta e adultizzazione precoce, tra concessioni smisurate e restrizioni inappropriate. Se è vero che “per far crescere un bambino occorre un intero villaggio”, ora è sicuramente arrivato il tempo di “educare il villaggio”.
L'educazione patetica. Tra disorientamento, crisi ed errori educativi del nostro tempo
Maria Luisa Iavarone
2025-01-01
Abstract
L’educazione patetica rappresenta un’iperbole: una scelta retorica per accostare il termine “educazione” che ha un significato fortemente connotativo, all’aggettivazione “patetica” che ne ha invece uno fortemente denotativo al negativo. L'educazione, nel suo significato etimologico più autentico, dovrebbe essere fortemente patetica, ovvero suscitare pathos, alimentando passioni, interessi, aiutando a coltivare sentimenti e valori; dall’altro, nella sua accezione più comune, l’educazione spesso si rende patetica quando risulta poco adatta a gestire la complessità del tempo presente, manifestandosi inidonea, imbarazzante e grottesca. Questo libro propone spunti di riflessione e suggerimenti per genitori e educatori allo scopo di trovare il giusto mezzo tra approcci educativi che, spesso, irrazionalmente oscillano tra attenzione ansiosa e delega eccessiva, tra infantilizzazione protratta e adultizzazione precoce, tra concessioni smisurate e restrizioni inappropriate. Se è vero che “per far crescere un bambino occorre un intero villaggio”, ora è sicuramente arrivato il tempo di “educare il villaggio”.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


