Fra i diversi moduli attuativi della riforma fiscale approvata con legge delega n. 111 del 2023, di particolare rilevanza è certamente il modulo riguardante la revisione dello Statuto dei diritti del contribuente. Tale revisione è volta sia a rafforzare alcuni istituti in esso già presenti sia a introdurne di nuovi (si pensi, sotto questo profilo, all’introduzione dell’autotutela ‘‘obbligatoria’’), al fine di dare più compiuta attuazione, nelle diverse fasi in cui si articola e si sviluppa il rapporto tributario, al ‘‘principio del legittimo affidamento’’ del contribuente e, in stretta connessione con esso, al ‘‘principio di certezza del diritto’’; principi che rappresentano il baricentro intorno al quale ruota l’impianto complessivo della riforma fiscale. Questo contributo contiene alcune prime osservazioni di sistema sulla riformulazione dello Statuto; riformulazione che, pur lasciando inalterata la posizione di tale testo normativo nella gerarchia delle fonti, ha inteso garantire, ai principi dallo stesso affermati, una ‘‘presa’’ più efficace sul legislatore e sull’interprete, anche in virtu` di quanto previsto già nell’art. 1, il quale espressamente afferma che le disposizioni contenute nello Statuto devono considerarsi dettate in attuazione sia ‘‘delle norme della Costituzione’’ che ‘‘dei principi dell’ordinamento dell’Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo’’, costituendo come tali non solo ‘‘principi generali dell’ordinamento tributario’’ (come già si prevedeva nella previgente formulazione dell’art. 1), ma ‘‘criteri di interpretazione’’ della legislazione tributaria in adeguamento a questa triplice matrice giuridica di livello superiore.
L'attuazione della riforma tributaria: considerazioni introduttive sulla revisione dello Statuto del contribuente
Loredana Carpentieri
2024-01-01
Abstract
Fra i diversi moduli attuativi della riforma fiscale approvata con legge delega n. 111 del 2023, di particolare rilevanza è certamente il modulo riguardante la revisione dello Statuto dei diritti del contribuente. Tale revisione è volta sia a rafforzare alcuni istituti in esso già presenti sia a introdurne di nuovi (si pensi, sotto questo profilo, all’introduzione dell’autotutela ‘‘obbligatoria’’), al fine di dare più compiuta attuazione, nelle diverse fasi in cui si articola e si sviluppa il rapporto tributario, al ‘‘principio del legittimo affidamento’’ del contribuente e, in stretta connessione con esso, al ‘‘principio di certezza del diritto’’; principi che rappresentano il baricentro intorno al quale ruota l’impianto complessivo della riforma fiscale. Questo contributo contiene alcune prime osservazioni di sistema sulla riformulazione dello Statuto; riformulazione che, pur lasciando inalterata la posizione di tale testo normativo nella gerarchia delle fonti, ha inteso garantire, ai principi dallo stesso affermati, una ‘‘presa’’ più efficace sul legislatore e sull’interprete, anche in virtu` di quanto previsto già nell’art. 1, il quale espressamente afferma che le disposizioni contenute nello Statuto devono considerarsi dettate in attuazione sia ‘‘delle norme della Costituzione’’ che ‘‘dei principi dell’ordinamento dell’Unione europea e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo’’, costituendo come tali non solo ‘‘principi generali dell’ordinamento tributario’’ (come già si prevedeva nella previgente formulazione dell’art. 1), ma ‘‘criteri di interpretazione’’ della legislazione tributaria in adeguamento a questa triplice matrice giuridica di livello superiore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.