L’articolo esamina la centralità delle riforme nittiane nel promuovere un ruolo attivo dello Stato nello sviluppo economico italiano nel periodo tra le due guerre, soffermandosi in modo particolare sulle innovazioni che esse apportarono nella politica finanziaria e della spesa pubblica. In qualità di politico ed economista ad un tempo, Nitti puntò a sostenere la crescita del sistema industriale italiano, in primis nel Meridione, attraverso un intervento pubblico che sopperisse alla carenza di capitali e di spirito imprenditoriale tra i privati, senza però gravare sulle casse dello Stato. Lo strumento idoneo a realizzare questo obiettivo fu trovato nella creazione di una serie di enti pubblici, guidati da tecnici altamente specializzati, in grado di finanziare i progetti di sviluppo attraverso un circuito alternativo e autonomo rispetto a quello offerto dalle banche miste. Attraverso il metodo dell’analisi economica, le autrici hanno messo in luce la continuità delle riforme nittiane e il loro impatto di lungo periodo, a partire dall’Eav e dall’Ina fino ad arrivare all’Iri, sulla nascita dello Stato imprenditore in Italia.

Le riforme nittiane e la spesa pubblica tra le due guerre mondiali (1912-1933)

S. Potito
2023-01-01

Abstract

L’articolo esamina la centralità delle riforme nittiane nel promuovere un ruolo attivo dello Stato nello sviluppo economico italiano nel periodo tra le due guerre, soffermandosi in modo particolare sulle innovazioni che esse apportarono nella politica finanziaria e della spesa pubblica. In qualità di politico ed economista ad un tempo, Nitti puntò a sostenere la crescita del sistema industriale italiano, in primis nel Meridione, attraverso un intervento pubblico che sopperisse alla carenza di capitali e di spirito imprenditoriale tra i privati, senza però gravare sulle casse dello Stato. Lo strumento idoneo a realizzare questo obiettivo fu trovato nella creazione di una serie di enti pubblici, guidati da tecnici altamente specializzati, in grado di finanziare i progetti di sviluppo attraverso un circuito alternativo e autonomo rispetto a quello offerto dalle banche miste. Attraverso il metodo dell’analisi economica, le autrici hanno messo in luce la continuità delle riforme nittiane e il loro impatto di lungo periodo, a partire dall’Eav e dall’Ina fino ad arrivare all’Iri, sulla nascita dello Stato imprenditore in Italia.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11367/117742
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