Tra i comuni ad effetto turistico situati lungo la fascia costiera napoletana, seppur non con un diretto sbocco a mare, assume certamente una configurazione del tutto peculiare il comune di Pompei. Una peculiarità ed un rilievo che non solo gli deriva dai consistenti flussi che in termini assoluti ogni anno assorbe, ma che le è resa dalla sovrapposizione di due tra i segmenti che registrano ancora ad oggi il maggior successo nella domanda turistica italiana nonostante la sempre più spinta complessificazione cui si assiste nei bisogni e nelle conseguenti richieste dei turisti in particolar modo a scala internazionale. Due tra i maggiori segmenti di fruizione turistica del nostro paese si diceva, dunque, e che in questo comune presentano caratteri di eccezionalità: il turismo culturale legato in questa sede alla presenza degli scavi archeologici ed il turismo religioso legato ai pellegrinaggi verso il santuario. Non solo. Ai suddetti flussi si sovrappongono, poi, quelli nati da una domanda indiretta generata dalle vicinissime località balneari della costiera sorrentina che, ogni anno, muovono un considerevole numero di escursionisti verso i limitrofi insediamenti ricchi di giacimenti culturali. Nonostante ciò i dati di cui si dispone lasciano trasparire una condizione di forte contrazione degli arrivi per quel che concerne in particolar modo il sito pompeiano. Appare evidente, dunque, quanto sia rilevante ed urgente agire in modo tempestivo per individuare tutti gli interventi opportuni al fine di indurre un trend positivo e promuovere politiche tese a convogliare flussi crescenti di domanda verso le mete turistiche della Regione ed in particolar modo sfruttare l’eccellenza rappresentata da Pompei.

Pompei, un “caso” di turismo “incompiuto”, tra storia, arte e religione

D'Aponte V.
2009

Abstract

Tra i comuni ad effetto turistico situati lungo la fascia costiera napoletana, seppur non con un diretto sbocco a mare, assume certamente una configurazione del tutto peculiare il comune di Pompei. Una peculiarità ed un rilievo che non solo gli deriva dai consistenti flussi che in termini assoluti ogni anno assorbe, ma che le è resa dalla sovrapposizione di due tra i segmenti che registrano ancora ad oggi il maggior successo nella domanda turistica italiana nonostante la sempre più spinta complessificazione cui si assiste nei bisogni e nelle conseguenti richieste dei turisti in particolar modo a scala internazionale. Due tra i maggiori segmenti di fruizione turistica del nostro paese si diceva, dunque, e che in questo comune presentano caratteri di eccezionalità: il turismo culturale legato in questa sede alla presenza degli scavi archeologici ed il turismo religioso legato ai pellegrinaggi verso il santuario. Non solo. Ai suddetti flussi si sovrappongono, poi, quelli nati da una domanda indiretta generata dalle vicinissime località balneari della costiera sorrentina che, ogni anno, muovono un considerevole numero di escursionisti verso i limitrofi insediamenti ricchi di giacimenti culturali. Nonostante ciò i dati di cui si dispone lasciano trasparire una condizione di forte contrazione degli arrivi per quel che concerne in particolar modo il sito pompeiano. Appare evidente, dunque, quanto sia rilevante ed urgente agire in modo tempestivo per individuare tutti gli interventi opportuni al fine di indurre un trend positivo e promuovere politiche tese a convogliare flussi crescenti di domanda verso le mete turistiche della Regione ed in particolar modo sfruttare l’eccellenza rappresentata da Pompei.
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