The paper is devoted to analysing the complementary action of instruments of common purchase/procurement and foreign investment (FDI) screening mechanisms to assess their effectiveness increating a EU crisis management toolbox and affirming of a new concept of EU security. In the first part,the paper analyses the joint procurement procedures applied during pandemic to assure the Member States the proper quantity of medical countermeasures and of lacking goods as semiconductors. The analysis demonstrates that the common purchase/procurement mechanisms elaborated during pandemic constituted a model of effectiveness, timeliness, and solidarity to promptly react to the energy emergency generated by the Russian aggression to Ukraine, putting in evidence their significant contribution to the maintenance of control on critical supply chains, mainly when they were accompanied by a production activity directly managed by the European Commission. In the second part, the paper analyses the contribution of FDI screening mechanism and of the other instruments of control on foreign operators to avoid creeping operations undermining the supply chain effectiveness both during the pandemic and during the energy crisis. The complementarity between common procurement/purchase instruments, direct production and foreign operation control is well-evident in the analysis of recent strategies adopted by the European Commission in the defence sector. In conclusion, the paper puts in evidence that the European Commissionis using all the instruments elaborated during the recent emergencies to affirm a broader conception of EU security, autonomous from the national one, including military, economic, industrial, technological, sanitary, energetical and also social problems. Nevertheless, to protect this overall security conception, the European Commission needs to strengthen its accountability especially towards the European Parliament

L’articolo analizza la complementarietà tra gli strumenti di acquisto/aggiudicazione congiunta e i meccanismi di controllo sugli investimenti per verificare la loro efficacia nella creazione di un set di strumenti di gestione delle crisi e nell’affermazione di un nuovo concetto di sicurezza. Nella prima parte, l’articolo analizza le procedure di aggiudicazione congiunta applicate durante la pandemia per assicurare agli Stati membri un’adeguata quantità di contromisure mediche e beni carenti, come i semiconduttori. L’analisi dimostra che i meccanismi di acquisto/aggiudicazione comuni elaborati durante la pandemia costituiscono un modello di efficacia, tempestività e solidarietà per reagire all’emergenza energetica generata dall’aggressione della Russia all’Ucraina, mettendo in evidenza il loro significativo contributo al mantenimento di controllo sulle catene di approvvigionamento critiche, specie quando accompagnato da attività di produzione gestite direttamente dalla Commissione. Nella seconda parte, il lavoro analizza il contributo del meccanismo di controllo sugli investimenti e degli altri strumenti di controllo sugli operatori stranieri per evitare operazioni predatorie in grado di pregiudicare l’efficacia delle catene di approvvigionamento sia durante la pandemia che durante la crisi energetica. La complementarietà tra strumenti di acquisto/aggiudicazione congiunta, produzione diretta e controllo sulle operazioni straniere è molto evidente nell’analisi delle recenti strategie adottate dalla Commissione nel settore della difesa. In conclusione, lo studio evidenzia che la Commissione sta mettendo in campo tutti gli strumenti elaborati durante le recenti emergenze per affermare un più ampio concetto di sicurezza, autonomo dalla sicurezza nazionale, che include problemi militari, economici, industriali, tecnologici, sanitari energetici ed anche sociali. Tuttavia, per proteggere la sicurezza in un’accezione così ampia, la Commissione deve rafforzare lapropria accountability soprattutto nei confronti del Parlamento.

Toward a new EU strategic dimension: common purchase and investment screening mechanisms as a means of crisis preparedness and management

Pugliese
2022

Abstract

L’articolo analizza la complementarietà tra gli strumenti di acquisto/aggiudicazione congiunta e i meccanismi di controllo sugli investimenti per verificare la loro efficacia nella creazione di un set di strumenti di gestione delle crisi e nell’affermazione di un nuovo concetto di sicurezza. Nella prima parte, l’articolo analizza le procedure di aggiudicazione congiunta applicate durante la pandemia per assicurare agli Stati membri un’adeguata quantità di contromisure mediche e beni carenti, come i semiconduttori. L’analisi dimostra che i meccanismi di acquisto/aggiudicazione comuni elaborati durante la pandemia costituiscono un modello di efficacia, tempestività e solidarietà per reagire all’emergenza energetica generata dall’aggressione della Russia all’Ucraina, mettendo in evidenza il loro significativo contributo al mantenimento di controllo sulle catene di approvvigionamento critiche, specie quando accompagnato da attività di produzione gestite direttamente dalla Commissione. Nella seconda parte, il lavoro analizza il contributo del meccanismo di controllo sugli investimenti e degli altri strumenti di controllo sugli operatori stranieri per evitare operazioni predatorie in grado di pregiudicare l’efficacia delle catene di approvvigionamento sia durante la pandemia che durante la crisi energetica. La complementarietà tra strumenti di acquisto/aggiudicazione congiunta, produzione diretta e controllo sulle operazioni straniere è molto evidente nell’analisi delle recenti strategie adottate dalla Commissione nel settore della difesa. In conclusione, lo studio evidenzia che la Commissione sta mettendo in campo tutti gli strumenti elaborati durante le recenti emergenze per affermare un più ampio concetto di sicurezza, autonomo dalla sicurezza nazionale, che include problemi militari, economici, industriali, tecnologici, sanitari energetici ed anche sociali. Tuttavia, per proteggere la sicurezza in un’accezione così ampia, la Commissione deve rafforzare lapropria accountability soprattutto nei confronti del Parlamento.
The paper is devoted to analysing the complementary action of instruments of common purchase/procurement and foreign investment (FDI) screening mechanisms to assess their effectiveness increating a EU crisis management toolbox and affirming of a new concept of EU security. In the first part,the paper analyses the joint procurement procedures applied during pandemic to assure the Member States the proper quantity of medical countermeasures and of lacking goods as semiconductors. The analysis demonstrates that the common purchase/procurement mechanisms elaborated during pandemic constituted a model of effectiveness, timeliness, and solidarity to promptly react to the energy emergency generated by the Russian aggression to Ukraine, putting in evidence their significant contribution to the maintenance of control on critical supply chains, mainly when they were accompanied by a production activity directly managed by the European Commission. In the second part, the paper analyses the contribution of FDI screening mechanism and of the other instruments of control on foreign operators to avoid creeping operations undermining the supply chain effectiveness both during the pandemic and during the energy crisis. The complementarity between common procurement/purchase instruments, direct production and foreign operation control is well-evident in the analysis of recent strategies adopted by the European Commission in the defence sector. In conclusion, the paper puts in evidence that the European Commissionis using all the instruments elaborated during the recent emergencies to affirm a broader conception of EU security, autonomous from the national one, including military, economic, industrial, technological, sanitary, energetical and also social problems. Nevertheless, to protect this overall security conception, the European Commission needs to strengthen its accountability especially towards the European Parliament
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