The main reforms of the economic and institutional organization of Italy since the Republic establishment have been frequently triggered by “external constraints”: firstly the Bretton Woods agreements, secondly the rules for accessing the European monetary system and, finally the Maastricht Treaty and the access to the Eurozone. Nevertheless, in no case reforms succeeded to solve the longstanding issue the unreasonable duration of civil and criminal trials. Now it is the turn of the last constraint, the Next Generation EU fund, which requires incisive and effective reforms to benefit from the substantial funds aimed at overcoming the recession caused by the pandemic. On the criminal justice side, the Government’s reform has been launched and is being implemented, accompanied by the referendum initiative for “Fair Justice 2021”. The two initiatives overlap only to a small extent, but there is no doubt that the impending referendum can become a tool to overcome resistance to change and bureaucratic unsuitability, also dealing with on the issues raised by the referendum questions, although not all agreeable.

Le riforme che hanno modificato l’assetto economico e istituzionale dell’Italia repubblicana sono state quasi sempre realizzate sotto la spinta di qualche “vincolo esterno”: dapprima l’adesione agli accordi di Bretton Woods, poi gli obblighi derivanti dall’ingresso nel sistema monetario europeo, infine il Trattato di Maastricht e l’ingresso nell’Eurozona. Tuttavia, in nessuno di questi casi le riforme sono riuscite a risolvere lo storico problema dell’irragionevole durata dei processi civili e penali. Ora è la volta dell’ultimo vincolo, il fondo Next Generation EU, che impone riforme incisive ed efficaci per beneficiare dei cospicui fondi diretti a superare la recessione determinata dalla pandemia. Sul versante della giustizia penale, è stata varata ed è in fase di attuazione la riforma del Governo alla quale si accompagna l’iniziativa referendaria per la “Giustizia giusta 2021”. Le due iniziative si sovrappongono solo in minima parte ma non vi è dubbio che l’incombente referendum possa diventare uno strumento per vincere resistenze al cambiamento e pigrizie burocratiche, intervenendo anche sui temi posti dai quesiti, sebbene non tutti condivisibili.

I referendum, le riforme e il colore del gatto

Alberto De Vita
2022

Abstract

Le riforme che hanno modificato l’assetto economico e istituzionale dell’Italia repubblicana sono state quasi sempre realizzate sotto la spinta di qualche “vincolo esterno”: dapprima l’adesione agli accordi di Bretton Woods, poi gli obblighi derivanti dall’ingresso nel sistema monetario europeo, infine il Trattato di Maastricht e l’ingresso nell’Eurozona. Tuttavia, in nessuno di questi casi le riforme sono riuscite a risolvere lo storico problema dell’irragionevole durata dei processi civili e penali. Ora è la volta dell’ultimo vincolo, il fondo Next Generation EU, che impone riforme incisive ed efficaci per beneficiare dei cospicui fondi diretti a superare la recessione determinata dalla pandemia. Sul versante della giustizia penale, è stata varata ed è in fase di attuazione la riforma del Governo alla quale si accompagna l’iniziativa referendaria per la “Giustizia giusta 2021”. Le due iniziative si sovrappongono solo in minima parte ma non vi è dubbio che l’incombente referendum possa diventare uno strumento per vincere resistenze al cambiamento e pigrizie burocratiche, intervenendo anche sui temi posti dai quesiti, sebbene non tutti condivisibili.
The main reforms of the economic and institutional organization of Italy since the Republic establishment have been frequently triggered by “external constraints”: firstly the Bretton Woods agreements, secondly the rules for accessing the European monetary system and, finally the Maastricht Treaty and the access to the Eurozone. Nevertheless, in no case reforms succeeded to solve the longstanding issue the unreasonable duration of civil and criminal trials. Now it is the turn of the last constraint, the Next Generation EU fund, which requires incisive and effective reforms to benefit from the substantial funds aimed at overcoming the recession caused by the pandemic. On the criminal justice side, the Government’s reform has been launched and is being implemented, accompanied by the referendum initiative for “Fair Justice 2021”. The two initiatives overlap only to a small extent, but there is no doubt that the impending referendum can become a tool to overcome resistance to change and bureaucratic unsuitability, also dealing with on the issues raised by the referendum questions, although not all agreeable.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11367/103493
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